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Marocco: prospettive e contrasti. Torino
28 Novembre 2018
Workshop e Conferenza pubblica
Marocco. Prospettive e contrasti in un Paese che cambia
Torino, 28 novembre 2018
Workshop con gli studenti – ore 14.45
Aula D3 – Campus Luigi Einaudi – Università degli Studi di Torino – Lungo Dora Siena, n. 100
Conferenza pubblica – ore 18.00
Sala Grande – Circolo dei Lettori
Palazzo Graneri della Roccia – Via Bogino, 9 – Torino
Saluti istituzionali
Modera: Janiki Cingoli, Presidente del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente (CIPMO) e analista Huffington Post Italia
Presiede: Roberta Aluffi, Professore associato di Sistemi giuridici comparati, Diritto islamico e Diritto africano al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino
Ospite d’Onore: Loubna Bensalah –“I walk with her”, una grande avventura umana (Marocco – Tunisia)
Relatori:
Irene Bono, docente di Scienza politica all’Università degli Studi di Torino
Khalid Chaouki, Presidente della Grande Moschea di Roma
Hind Lafram, giovane imprenditrice torinese di origine marocchina, finalista nella categoria “Imprenditoria giovanile” ai MoneyGram Awards 2018.
Karima Moual, Giornalista de La Stampa
ll Marocco risulta essere per l’Italia un partner strategico in ragione della sua stabilità politica e delle favorevoli previsioni di crescita economica. Le caute riforme avviate dalla monarchia, baricentro del Paese, hanno consentito di evitare i contraccolpi verificatisi altrove dopo le “Primavere arabe”, anche se resta strada da percorrere sulla via dei diritti civili e in particolare sull’uguaglianza di genere. Dal punto di vista religioso l’imprinting è quello di un Islam moderato e tollerante, anche se non sono mancati episodi di impronta jhiadista duramente repressi. La diaspora marocchina in Italia può svolgere una preziosa funzione di connessione e di ponte tra i due Paesi.
Quarto appuntamento del Ciclo di incontri “Percorsi Mediterranei 2018 Torino” promosso da CIPMO in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza e di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino, con il sostegno dell’Ufficio di Rappresentanza della Commissione Europea a Milano, della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino e della Fondazione CRT. Si ringraziano il Centro Piemontese di Studi Africani (CSA) e il Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI).